Grazie alla fecondazione artificiale, impiantato embrione privo del gene del cancro al seno.
"Le donne hanno ora la facoltà di sottoporsi a trattamenti che evitino il passaggio del gene maligno al feto e questo potrebbe diventare per la medicina un modo di sradicare definitivamente il problema nelle famiglie".
Questa notizia è passata anche in tv, io non voglio discutere dell'azione, che porterebbe a questioni troppo delicate e profonde, che poi non sarebbe altro che un discorso naif, prodotto da chi ha poca conoscenza dell'accaduto, perchè non conosceva la coppia, non conosceva le sofferenze dei parenti che si erano ammaliti, per poi avere solo una limitata conoscenza dell'argomento, tumori e trattamento degli embrioni.
Vorrei però concentrare l'attenzione su come è stata posta la notiza, in modo che riflette le capacità dell'uomo di ingannarsi e ingannare.
Si arriva a scollegare il concetto di embrione al concetto di figlio. In questo articolo si nota meno rispetto al telegiornale, ma è comunque estremamente esplicativa la frase che ho riportato. Si evita il passaggio del gene maligno al feto. E' un errore, si evita che cresca un feto affetto dal gene maligno. Non si modifica la realtà delle cose, ma si seleziona quella che per un criterio più o meno giustificabile ci sembra la migliore. Non voglio deprecare la scelta, esula dal mio interesse, ma tal volta fermarsi a riflettere su quello che avviene, viene pensato e detto, aiuterebbe meglio a comprendere la realtà delle cose in modo privo di idiologia. Lo considero una sorta di lapsus collettivo, dal quale si può notare la conflittualità con cui si affronta l'argomento passando da un estremo all'altro.
Poi per parere personale penso che questa scelta sia stata un errore, anche solo a livello scientifico, perchè la tecnica dovrebbe servire a migliorare le cose, non a selezionare le cose migliori, in caso contrario non si dimostra differente dalle leggi naturali, e ogni sorta di umanesimo possibile è perduto.
O in ogni caso la scienza dovrebbe almeno essere sincera nel suo porsi, e non ideologica, non promuovendo una azione diversa da quella che è stata effettivamente fatta, non è stato impedito che il gene venisse trasmesso al feto, si è selezionato l'embrione che non possedeva quel gene. Non sono sicuro che la scelta sia sbagliata, ma almeno se ne potrebbe parlare sinceramente, non in modo così omertoso.