Prove tecniche di psicosi, descrizione di un viaggio lisergico.
Dopo circa due ore dall'assunzione della sostanza, si assiste ad un lento emergere di una condizione psichica nuova, prima solamente accennata da una particolare attenzione alle prime illusioni percettive, quasi volute, in confusione fra l'effetto dell'autosuggestione e quello del'LSD. Il corpo diventa più leggero, il pensiero più confuso, l'aumento della sensibilità di tutti i sensi lancia in una situazione di osservazione e attesa. Dopo circa tre ore dall'assunzione della sostanza, i sintomi psicotici si manifestano in allucinazioni, visive e uditive, nella difficoltà di distinguere il percepito dall'allucinazione. Il delirio non è una conseguenza diretta della sostanza, anche se in situazioni di stress, in caso di bad trip, si presenta con un distacco completo dalla realtà, la memorizzazione unicamente dei dati percettivi a favore dell'incubo che si sta vivendo, rafforzati dalle allucinazioni uditive e visive, che confermano la convinzione delirante della persona. Il delirio al contrario non sembra essere una conseguenza naturale dell'assunzione della sostanza, che rende il pensiero diverso, rapido, ma non caotico, anzi estremamente circolare, la mente è presa da pensieri diversi per ritornare sempre al punto di partenza che ne risulta rafforzato, approfondito, svelato da un nuovo insight. L'acido rivela la natura fortemente proiettiva della percezione della realtà amplificandola a dismisura, fino appunto all'allucinazione e al delirio, la stimolazione endogena derivante dalla sostanza è riscontrabile in tre fenomeni particolari, le percezioni visive ad occhi chiusi, le sensazioni olfattive legate alle emozioni, la dispercezione dell'immagine corporea. La visione interna, ad occhi chiusi, risulta amplificata, bizzarra è la sensazioni di vedere a 360 gradi, la percezione è simile a quella del mondo onirico, anche se meno nitida e più frammentata fatta di immagini lievi, legate a suoni ed odori, un tutt’uno con il pensiero, si percepisce un sentimento di unità sensoriale, dove tutto il percepibile dall'io, incluso il pensiero stesso, il movimento, la percezione della propria immagine corporea oltre ai alla normale attività sensoriale è sotto il tema primario che guida il trip.
L'esperienza lisergica è una esperienza che può assumere coloriture completamente diverse in base alla persona che vi sia avvicina, può avere una valenza iniziatica, terapeutica, ludica, autodistruttiva. L'assunzione di LSD non penso possa essere considerata equiparabile all'assunzione di altre droghe in quanto esce dalla dinamica di godimento tipica delle sostanze. L'acido non da unicamente piacere, anzi può portare a condizioni transitorie di grave disagio, panico e paura. Personalmente è stata una esperienza particolare, didattica in senso psicologico, perché permette di entrare in contatto con stati di funzionamento della persona normalmente inconsci, e didattica in senso terapeutico, perché per la seconda volta che faccio questa esperienza, ne esco più unito, consapevole della natura proiettiva della percezione della realtà, fino a dare meno importanza alle cose che non meritano attenzione. Perché la condizione indotta dall'LSD, non è qualitativamente diversa da quella normale, ma quantitativamente amplificata. Il processo che in psicopatologia porta dalla percezione esatta della realtà, alle idee di riferimento (convinzione confutabile che eventi casuali sia collegati alla propria persona), al delirio di riferimento (convinzione non confutabile che eventi casuali siano collegati alla propria persona) è continuo e a parer mio dipende da un sempre maggiore sbilanciamento della stimolazione interna rispetto a quella esterna, ad una perdita sempre più profonda dell'esame di realtà. Nel trip di lsd si viene temporaneamente proiettati in questa condizione, dove però la perdita dell'esame di realtà è al servizio conscio dell'io, se ne è consapevoli e spettatori.
Concludendo vorrei riportare due fattori che mi hanno garantito la sicurezza in questa esperienza, che sono riscontrabili in letteratura, la necessita di essere contenuti e la necessita di un focus di attenzione. Senza questi due fattori, il viaggio lisergico rapidamente sfocia nel delirio, si perde la capacità di auto-osservazione diventando temporaneamente succubi della sostanza.
[Continua]