giovedì, 18 giugno 2009

Prove tecniche di psicosi, descrizione di un viaggio lisergico.

Dopo circa due ore dall'assunzione della sostanza, si assiste ad un lento emergere di una condizione psichica nuova, prima solamente accennata da una particolare attenzione alle prime illusioni percettive, quasi volute, in confusione fra l'effetto dell'autosuggestione e quello del'LSD. Il corpo diventa più leggero, il pensiero più confuso, l'aumento della sensibilità di tutti i sensi lancia in una situazione di osservazione e attesa. Dopo circa tre ore dall'assunzione della sostanza, i sintomi psicotici si manifestano in allucinazioni, visive e uditive, nella difficoltà di distinguere il percepito dall'allucinazione. Il delirio non è una conseguenza diretta della sostanza, anche se in situazioni di stress, in caso di bad trip, si presenta con un distacco completo dalla realtà, la memorizzazione unicamente dei dati percettivi a favore dell'incubo che si sta vivendo, rafforzati dalle allucinazioni uditive e visive, che confermano la convinzione delirante della persona. Il delirio al contrario non sembra essere una conseguenza naturale dell'assunzione della sostanza, che rende il pensiero diverso, rapido, ma non caotico, anzi estremamente circolare, la mente è presa da pensieri diversi per ritornare sempre al punto di partenza che ne risulta rafforzato, approfondito, svelato da un nuovo insight. L'acido rivela la natura fortemente proiettiva della percezione della realtà amplificandola a dismisura, fino appunto all'allucinazione e al delirio, la stimolazione endogena derivante dalla sostanza è riscontrabile in tre fenomeni particolari, le percezioni visive ad occhi chiusi, le sensazioni olfattive legate alle emozioni, la dispercezione dell'immagine corporea. La visione interna, ad occhi chiusi, risulta amplificata, bizzarra è la sensazioni di vedere a 360 gradi, la percezione è simile a quella del mondo onirico, anche se meno nitida e più frammentata fatta di immagini lievi, legate a suoni ed odori, un tutt’uno con il pensiero, si percepisce un sentimento di unità sensoriale, dove tutto il percepibile dall'io, incluso il pensiero stesso, il movimento, la percezione della propria immagine corporea oltre ai alla normale attività sensoriale è sotto il tema primario che guida il trip.

L'esperienza lisergica è una esperienza che può assumere coloriture completamente diverse in base alla persona che vi sia avvicina, può avere una valenza iniziatica, terapeutica, ludica, autodistruttiva. L'assunzione di LSD non penso possa essere considerata equiparabile all'assunzione di altre droghe in quanto esce dalla dinamica di godimento tipica delle sostanze. L'acido non da unicamente piacere, anzi può portare a condizioni transitorie di grave disagio, panico e paura. Personalmente è stata una esperienza particolare, didattica in senso psicologico, perché permette di entrare in contatto con stati di funzionamento della persona normalmente inconsci, e didattica in senso terapeutico, perché per la seconda volta che faccio questa esperienza, ne esco più unito, consapevole della natura proiettiva della percezione della realtà, fino a dare meno importanza alle cose che non meritano attenzione. Perché la condizione indotta dall'LSD, non è qualitativamente diversa da quella normale, ma quantitativamente amplificata. Il processo che in psicopatologia porta dalla percezione esatta della realtà, alle idee di riferimento (convinzione confutabile che eventi casuali sia collegati alla propria persona), al delirio di riferimento (convinzione non confutabile che eventi casuali siano collegati alla propria persona) è continuo e a parer mio dipende da un sempre maggiore sbilanciamento della stimolazione interna rispetto a quella esterna, ad una perdita sempre più profonda dell'esame di realtà. Nel trip di lsd si viene temporaneamente proiettati in questa condizione, dove però la perdita dell'esame di realtà è al servizio conscio dell'io, se ne è consapevoli e spettatori.

Concludendo vorrei riportare due fattori che mi hanno garantito la sicurezza in questa esperienza, che sono riscontrabili in letteratura, la necessita di essere contenuti e la necessita di un focus di attenzione. Senza questi due fattori, il viaggio lisergico rapidamente sfocia nel delirio, si perde la capacità di auto-osservazione diventando temporaneamente succubi della sostanza.

[Continua]
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categorie: lsd , ipotesi
sabato, 13 giugno 2009

Rivendicando una creatività della scienza :) mi prendo la licenza poetica di scrivere un paio di cose che  mi hanno colpito del programma. Stavo pensando all'azione terapeutica con il paziente borderline, come un bonificare le parti cattive e promuovere un empowerment realistico delle parti buone, affinchè queste possano essere tollerate unite dal paziente avviandosi al processo di cura. L'azione terapeutica invece, non è il centro della psicanalisi così come la pensava Freud, che ha come fine ultimo la conoscenza e non la risoluzione del sintomo, ma che la cura è solo uno degli effetti dello svelamento dell'inconscio che non va perseguito come scopo primario dell'analisi. Per Lacan è una scelta che sta alla soggettività dell'analista, che nel momento in cui accoglie la domanda del paziente, si trova a poter assumere due posizioni, quella di un grande Altro, detentore del sapere, meta di identificazione, nella promessa di un'imagine perduta, di una totalità determinando il paziente in una psicoterpia. Rinunciando a questa posizione l'analista mette in opera quello che Lacan chiama "Il desiderio dell'analista attraverso cui il soggetto incontra la questione del suo desiderio al di là dell'indentificazione. La psicoterapia promette il reinserimento nel mondo sociale, la psicanalisi ad un sapere sul proprio godimento. Nella struttura dello schema ad L, nella psicoterapia l'analista incarna l'incoscio che dirige il paziente, in un territorio che mira a velare la castrazione e lascia il soggetto nell'ignoranza di ciò che lo causa oltre che espropriandolo dal proprio godimento. Un appunto sulla castrazione, che penso debba essere intesa come il senso di colpa alla seconda, (se a lacan è stato permessa la radice di meno uguale al pene, mi si lasci questa figura :P). Il senso di colpa che non rientra nell'ambito del simbolico, un non nome assimilabile ad una sensazione, e di cui il termine castrazione ne richiama solo la violenza. Nella rinuncia alla posizione dell'altro, l'analista si pone nella condizione dell'altro oggettoche produce un progressiva costruzione fantasmatica che svelando la castrazione, aveva lo scopo di assicurare al soggetto il proprio godimento - mi si permetta fittizio, fatastico appunto - Ciò che ne deriva al paziente è il sapere sul proprio modo di godimento affinchè il soggetto possa giungere ad una nuova alleanza con la sua pulsione, quale essa sia, rivelando un analista che non è al servizio della collettività, non è il detentore del discorso sociale.
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venerdì, 05 giugno 2009

Franco Battiato - La cura -

non ce l'ho fatta... troppo debole e troppo giovane per una promessa del genere... ma ti avevo vista lì, in un angolo nascosta dentro di te, ci siamo presi per mano ma sei scivolata via.
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martedì, 02 giugno 2009

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domenica, 31 maggio 2009

Cesena, docente sospeso per questionario su ora alternativa

Il prof Alberto Marani, docente di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico “Righi” di Cesena è stato sospeso dalle proprie funzioni e dallo stipendio per due mesi, sanzione decisa dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena.
La motivazione principale è l’avere condotto un’indagine nelle proprie classi per rilevare che percentuale di studenti sceglierebbe la materia alternativa qualora l’istituto la programmasse (finora non è mai stata programmata, e solo 2 studenti su 1300 l’hanno comunque richiesta). Nel questionario ciascuno doveva indicare quale insegnamento avrebbe scelto (fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani) qualora la scuola le programmasse tutte e tre.
I risultati sono stati i seguenti:
11,3 % sceglierebbero Religione Cattolica
88,7% sceglierebbero una materia alternativa
(23,9% Storia delle religioni; 64,8% Diritti umani)
Il Collegio Docenti aveva quindi pienamente recepito le proposte del prof Marani, deliberando la necessità di programmare in anticipo la Materia Alternativa e di offrire agli studenti, in modo esplicito e dettagliato, questo tipo di attività formativa. La cosa però ha fatto infuriare gli insegnanti di religione e i cattolici integralisti all’interno del liceo, i quali tramite una lettera di Don Stefano Pasolini, docente di Religione delle classi coinvolte nel questionario, hanno lamentato all’Ufficio Scolastico Regionale che il prof Marani avrebbe offeso, con quel questionario, il proprio collega di Religione. E’ scattata così l’incredibile sanzione, inaudita e pesantissima. L’ispettrice inviata dall’Ufficio scolastico Regionale, Rosanna Facchini, ha persino diffidato il docente dal fare conoscere agli alunni i risultati dell’indagine. All’accusa già riportata è stata aggiunta quella di avere affisso nelle bacheche della scuola, durante il bombardamento di Gaza, 5 immagini di Handala (il bambino palestinese scalzo e sofferente) dopo averle stampate usando la stampante della scuola.

Segnalazione pervenuta all’UAAR

uaar.it

Link: http://www.uaar.it/news/2009/05/30/cesena-docente-sospeso-per-questionario-ora-alternativa/
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sabato, 30 maggio 2009

Ho visto il mio sogno
nei tuoi occhi
frantumarsi in un incubo
e sono qui privo di sensi
senza capire se l'errore
è stato nel sognare
o nel giacere
al letto accanto a te

un bacio non è una promessa
il sesso ginnastica dell'ego
l'amore è una dissociazione.
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domenica, 24 maggio 2009

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domenica, 24 maggio 2009

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lunedì, 18 maggio 2009

E a grande richeista di nessuno, vergogna neanche un PVT, riapro i battenti :P

Lo faccio con la descrizione di un movimento analitico, pensavo ad una sensazione che spesso mi affligge, una sorta di peso fra il cuore e lo stomaco, una emozione somatizzata. Pensavo a che senso avesso la felicità una volta che hai conosciuto la tristezza, e sono passato all'intellettualizzazione, subito dopo ho associato questo: che senso ha la conquista una volta conosciuta la perdita, un insight.

Freud nella sua genialità ha scoperto un'altra dimensione della realtà, l'inconscio, un movimento interiore e misconosciuto che ci governa. L'insight avviene quando si riesce a riconoscere in modo comprensibile alla nostra coscienza i veri motivi che ci muovono. Riconosciuto il desiderio al quale miriamo, riesce più semplice soddisfarlo o semplicemente abbandonarlo e si pone fine alla ricerca della metafora del desiderio, riunito il simbolo o nel simbolo la propria persona, nella parola, nel pensiero. 



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venerdì, 27 marzo 2009

Stanco, della mia mente, ma motivato ad andare oltre, forse il mio errore è quello di non lasciarmi trasportare dall'intuizione, ho scritto un paio digiorni fa che l'errore più grande di una eprsona è limitare la sua esperienza per le sue false previsioni. Se ho un desiderio dovrei soddisfarlo, se volessi vederla dovrei andare da lei... ma non vorrei soltanto che agire la mia ossessività, farne un penso anche per lei.

E allora che farne, dove fermarla quando fermarla.

Tendo sempre a giustificare le cose, e trovo pure i giusti motivi e le giuste cause alle cose, ma non mi danno soddisfazione, quello che vorrei fare è incazzarmi!
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venerdì, 20 marzo 2009

Ricerco disperatamente il tuo bene
perchè del mio non c'è speranza
la mia vita è un poco peggio della morte
perchè la consapevollezza rimane
della mia inevitabile solitudine

l'idea che alla base i questa sofferenza
ci sia una manzanza banale
rende tutto il gioco più distante.
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venerdì, 13 marzo 2009

Il BFQ è uno dei questionari di personalità costruito su uno dei modelli più diffusi al mondo.

Se volete, potete rispondere alle 132 domande, ponendo alla fine un codice che permette di riconoscervi, vi costruirò poi il vostro profilo di personalità.

Link


Questo è il mio profilo :D

L'energia che lo caratterizza si manifesta soprattutto nell'entusiasmo e nel dinamismo che mostra nelle attività intraprese. Risulta molto disinvolto loquace e comunicativo predilige situazioni rassicuranti e poco competitive, essendo più interessanto a confrontarsi con gli altri che a imporre il proprio punto di vistaE' molto disponibile verso gli altri ed ha un notevole riguardo per gli altri. Nelle situazioni di gruppos i dimostra collaborativo, tenendo in grande considerazione le espereinze altrui, si comporta in modo cordiale con tutti risultando gentile e garbato. Valorizza le persone che gli stanno intorno riponendo in loro molta fiducia.E' accurato nelle attività che svolge assegnando la giusta importanza alal cura dei particolare. Abbastanza organizzato, tende a procedere con ordine e metodo. A volte però gli ostacoli che incontra gli rendono difficile portare a compimento le attività intraprese.Risulta moderatamente capacei di controllare la propria impulsività, mantenendo generalmente la pazienza e la calma, anche se talvolta è soggetto a sbalzi di umore. E' interessanto agli argomenti culturali e scientifici e agli avvenimenti e le notizie di attualità. Dedica molto tempo alle attività di crescita culturale, mostra notevole curiosità per esperienze nuove ed originali. Riesce ad affrontare la situazioni e a risolvere i problemi analizzandoli da diversi punti di vista, risultando creativo ed innovativo. Il profilo non mostra falsificazioni in senso positivo o negativo.

ps: vi ho lasciati a bocca aperta la scorsa volta  eh ;-) ?
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sabato, 07 marzo 2009

Vi regalo un briciolo di mondo interno.




L'ira senza risoluzione non può che essere auto-diretta. Senza difese la mente non può che dare la colpa a se stessa, paradossalmente l'intelligenza, l'abbracciare la causalità delle cose, si scontra con l'ingiustizia, un principio metafisico che non mi è dato di capire. Non mi dovevi toccare per quanto tu ne potessi avere il bisogno, parole che per me non hanno nessun significato. Mille parole mi sconvolgono la testa, - non farla così lunga, per così poco -, - la tua sofferenza è un'invenzione stupido egocentrico -,  - te lo meritavi, eri tu che lo volevi -, - non poteva capire quello che faceva -, tutte parole per lui, a me ne rimane soltanto una - vorrei ucciderti -
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venerdì, 06 marzo 2009

Il ruolo del dato Una semplificazione che potrebbe sembrare esagerata, ma che a parer mio è significativa per la psicologia, è la suddivisione di questa in due grandi tronconi. La psicologia del dato clinico e la psicologia del dato sperimentale. Semplificando ancora, si potrebbe porre al lato sperimentale più estremo la ricerca essensialistica che mira alla spiegazione della mente. Per essenzialismo si intende la ricerca di un tratto stabile, intrinseco al fenomeno, una spiegazione di stampo aristotelico. All'estremo opposto troviamo invece la ricerca clinica, finalizzata alla risoluzione delle problematiche del paziente, attraverso la sua conoscenza e la relazione che si è in grado di stabilire con esso. Oltre questa divisione, nella ricerca di una spiegazione sufficiente dei processi mentali e dei comportamenti dell'individuo, clinica e ricerca sperimentale si intrecciano in diversi ambiti, mentre rimangono in acceso antagonismo in altri. Caratteristica della scienza è la falsificabilità dei suoi risultati e la ripetibilità dell'esperimento. Nella ricerca del significato della mente e del comportamento umano, risulta quindi predominante la ricerca sperimentale, l'esigenza di dati scientificamente fondati si sta quindi spingendo anche nella pratica clinica e nella spiegazione dei processi clinici. Tale necessità o aspirazione della psicologia allo status di scienza naturale sta portando però, a parer mio, ad una paradossale attenzione ai processi di conoscenza a discapito della qualità dell'informazione ottenuta. Come se la falsificabilità, la replicabilità del processo di formazione di conoscenza sia garanzia del dato, della sua bontà e della sua vicinanza alla realtà. Questa che a parer mio è una esagerazione porta poi a soluzioni paradossali. Come si può ritenere il dato ottenuto tramite la somministrazione di un questionario, validato statisticamente e frutto della capacità del ricercatore, superiore all'occhio di un clinico che osserva clinicamente decine e decine di persone nella sua vita? Uno strumento creato dall'uomo, perché validato dalla replicabilità e convergenza dei suoi risultati in momenti diversi è considerato più attendibile dell'uomo stesso. Se l'uomo è inattendibile nell'osservazione, per quale motivo dovrebbe essere attendibile nella costruzione di uno strumento atto all'osservazione? Per questo mi chiedevo, in che modo e in base a cosa, si può considerare la conoscenza del fenomeno ottenuta tramite l'osservazione di una famiglia nei primi due anni di vita, la discussione in gruppo di decine di osservazioni dello stesso tipo, fonte di informazione più discutibile di quella ottenuta dalla ricerca sperimentale, fatta di prove, manipolazioni di variabili in contesti controllati. Tutto questo per la non convergenza dei risultati dell'osservazione e la non replicabilità dei risultati. Ma non è che forse, tale convergenza e replicabilità dei risultati è figlia della situazione sperimentale e non una caratteristica del fenomeno studiato, ossia l'uomo? continua...
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categorie: ipotesi
sabato, 21 febbraio 2009

Come avere conferma della lontananza fra computer e mente.

Aprite paint, disegnate una figura in nero su sfondo bianco, poi usate lo strumento riempi e il colore nero.
Adesso, ripetete l'operazione con il bianco e la figura è scomparsa.
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sabato, 21 febbraio 2009

La mia mente è priva di rappresentazioni oggi.
E così soffre, oggi, come ieri, alla ricerca del punto di volta.

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domenica, 15 febbraio 2009

Ieri ho assistito all'ennesimo esplosione di violenza giovanile, tre ragazzi evidentemente fuori di testa hanno aggredito un gruppo di ragazzini più piccoli per nulla a cui poi si è aggiunta altra gente, al grido "voi non siete monzesi qui non potete stare" e "io sono brasiliano devi portare rispetto".

Cavolo io non voglio fare il vecchio che dice ai miei tempi queste cose non succedevano, ma fino a6 7 anni fa la zona dove uscivo era un po' deviante ma ben lontana dallo stato di bronx in cui è lasciata ora.

Sinceramente, me ne dispiaccio, ma non sono intervenuto, perchè psicologo si ma martire no. Comunque calmate le acque ho chiesto il motivo di questa aggressione ad un mio "amico" fra quelli coinvolti nell'aggresione.

"Ma mi dici perchè l'hai fatto?"
"boh non lo so"
"le persone non sono mica oggetti per il tuo divertimento"
"non è per quello è che devono crescere"
"e li cresci a suon di schiaffi?"
"E si quando ero piccolo io le prendevo dai più grandi e adesso io le do ai più piccoli"
"E perché?"
"Perchè devono essere pronti"
"pronti per cosa?"
"Alla guerra contro i negri"

Io non capisco cosa stia sbagliando la società italiana.

ps: come al solito le donne si dimostrano le più fighe, nella zuffa un ragazzo è stato lanciato su una macchina spaccando lo specchietto, la padrona è scesa sbraitando da far paura, calmando le acque
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domenica, 15 febbraio 2009

Dio mio in che mondo terribile viviamo.
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sabato, 07 febbraio 2009

L'unto del signore

Dio dovrebbe sceglierseli meglio i suoi emissari, sono nauseato dall'intervento di Berlusconi, una persona che della moralità e della vita fa disprezzo, che per avere un paio di punti in più sui sondaggi raggiunge il tanto agognato scontro istituzionale con il coltello dalla parte del manico. Che merda!
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venerdì, 06 febbraio 2009

Psicologia del lurker

The rapid growth of online social network services (SNSs) leads to new research questions. Unlike in other online communities, people in SNSs expect to gratify social-emotional needs rather than informational needs, and they are connected in a person-to-person manner which is more direct and interpersonal. The author argued that the factors influencing members’ public posting in SNSs differ from those in traditional online communities. Interpersonal intimacy was postulated to influence lurking behaviors in SNSs. To investigate the relationship between intimacy level and posting frequency in SNSs, an online survey was conducted in Wallop, a SNS provided by Microsoft. Responses (102) were collected, in which the first 40 posters and the first 40 lurkers were selected for statistical analysis. The result shows significant differences exist in both verbal and affective intimacy level between lurkers and posters. The level of verbal intimacy and the level of affective intimacy are positively correlated with posting frequency. The result of discriminant analysis shows that verbal intimacy and affective intimacy are useful for discriminating posting/lurking groups of users. In addition, significant gender differences in perceived intimacy and posting behaviors were found. The result implies that people lurk in SNSs because they believe that their social-emotional needs may not be satisfied even if they post.

Relationship between the level of intimacy and lurking in online social network services
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categorie: la psicologia di internet